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villa giuliana: vista del giardino

Otranto

Otranto (5.273 abitanti) è una città della Puglia, in provincia di Lecce, situata nella penisola salentina. Il capo omonimo è il punto posto più a oriente d'Italia. In epoca romana Otranto era conosciuta come Hydruntum, dal nome del torrente Hydrus nella cui vallata sorge la città.

Storia
Otranto fu centro bizantino e gotico, poi normanno, svevo, angioino e aragonese. Nel 1480 fu espugnata dai Turchi, che fecero strage della popolazione durante la Battaglia di Otranto, uccidendo 800 otrantini e distruggendo anche il Monastero di San Nicola di Casole (poco a sud di Otranto). In tale monastero, i monaci basiliani avevano costituito la più vasta biblioteca dell'allora occidente oltre ad aver istituito la prima forma di college nella storia, che ospitava ragazzi provenienti da tutta Europa che si recavano a Otranto per studiare. Fu uno di questi monaci (Pantaleone) l'autore del monumentale mosaico pavimentale (il pi grande in Europa) contenuto nella cattedrale. I Codici prodotti in questo monastero sono ora custoditi nelle migliori biblioteche d'Europa, da Parigi a Londra, da Berlino a Mosca.

Monumenti
Da visitare sono la Cattedrale, col suo notevole pavimento a mosaico risalente agli anni 1163-1165, il castello al cui rafforzamento fece provvedere Federico II di Svevia, la Chiesa bizantina di San Pietro. Pochi km a nord della città, sulla costa, sono da visitare i Laghi Alimini e la Baia dei Turchi. Tra i tratti di costa ancora incontaminati si segnalano la scogliera della Specchiulla e la spiaggia di San Giorgio.

Località turistiche
Porto Badisco:
nota località balneare situata nel territorio del comune di Otranto. Si affaccia sul mar Ionio a 35 km da Lecce, 8 km da Santa Cesarea Terme e 15 km da Castro, è meta turistica di notevole interesse storico-paesaggistico. Secondo la leggenda fu proprio Badisco il primo approdo di Enea, protagonista dell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia. A Porto Badisco si trova la Grotta dei Cervi, che contiene importanti graffiti paleolitici ed è accompagnata da numerosi anfratti e calette di rara bellezza. Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco della costa di Otranto - Santa Maria di Leuca e del bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Citazioni letterarie
- Nel libro La Gerusalemme Celeste di Otranto di Angelo Maria Monaco, si analizza il mito degli Ottocento Martiri nelle sue riconfigurazioni memoriali. - Il romanzo di Maria Corti L'ora di tutti narra le vicende della Battaglia di Otranto del 1480 (invasione dei Turchi). - Ad Otranto è ambientato il famoso romanzo The Castle of Otranto di Horace Walpole, che è generalmente considerato il primo esempio di romanzo gotico. - In Otranto, Roberto Cotroneo, sullo sfondo di un'antichissima cattedrale piena di segni, narra (in un gioco di incastri impossibili) la storia di una giovane restauratrice olandese, Helena, alle prese con un mosaico del XII secolo. - Nel romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco, Adelmo, il primo monaco ritrovato morto (da cui ha origine la storia) proviene da Otranto.

Eventi

Otranto, luogo simbolo del Mediterraneo, crocevia di culture, intreccio di civiltà celebra il legame della Puglia con la civiltà mediterranea attraverso una rassegna di Arte, Cultura, Ambiente, Musica e Spettacoli denominata "Alba dei Popoli" (31 dicembre). "Alba dei popoli" è unĠiniziativa che prende spunto dalla forza simbolica esercitata dal "primo sorriso del sole" del nuovo anno allĠItalia. La luce che giunge dall'Oriente illumina proprio questa estrema frontiera dellĠEuropa con i suoi primi raggi. La storia antica e recente di Otranto, fondata sul dialogo tra le culture e sulla solidarietà, ha ispirato a partire dal 2000 questa iniziativa condotta congiuntamente dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Otranto. Una serie di manifestazioni collaterali ispirate ai temi dell'ambiente, della solidarietà e del dialogo tra le culture accompagnano nel percorso che conduce allĠalba del primo gennaio del nuovo anno. Questa edizione vede la collaborazione di una serie di Enti e strutture da anni impegnate su questi temi.

Curiosità

Otranto è il Comune più ad oriente d'Italia. Il punto esatto è posto pochi km a sud, in corrispondenza del faro di Punta Palascia. A Otranto ha termine la SS16 adriatica, che congiunge la cittˆ con Padova per mezzo di un percorso di 1000,7 km, il che la rende la più lunga strada statale italiana.

Il mosaico pavimentale di Otranto

Questa opera, originale e perfettamente conservata, offre uno spaccato della cultura dell'alto Medioevo abbastanza fuori dagli schemi e ci presenta un enigmatico percorso in un labirinto mentale di cui, spesso, sfugge la vera interpretazione iconologica. Infatti accanto alle più ovvie scene dell'Antico Testamento (mai del Nuovo) come: la cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell'Eden, la storia di Caino e Abele, la costruzione della Torre di Babele, Noè e l'arca, Sansone e Giona; vengono raffigurati anche storie e personaggi della cultura pagana come Diana cacciatrice, Atlante che sorregge il mondo sulle spalle, il Minotauro e Alessandro Magno. Nella parte centrale della navata si stende un Albero della vita e sulla destra (guardando verso l'altare) dodici medaglioni rappresentano i mesi e lo Zodiaco (un tema sviluppato anche in altre chiese medievali). Nel pavimento altre scene sono ispirate dalla cultura cavalleresca con le storie di Re Artù (Rex Arturus per Pantaleone) e Parsifal. Non mancano il Paradiso e l'Inferno dove si agitano dannati fra i tormenti e un grosso Satana incoronato è a cavallo di un drago. Molto interessante è una delle poche rappresentazioni del Diavolo nero (Puer niger) ancora con le ali bianche da angelo, ben presto sostituite da quelle da pipistrello dei demoni cinesi. Al centro della navata ci sono altri medaglioni, tredici dei quali formano un classico Bestiario medievale nel quale si riconoscono: un basilisco, una lonza, un centauro, un liocorno e un'antica iconografia della sirena rappresesntata mentre regge tra le braccia due code. Altre simbologie che numerose affollano il mosaico sono ancora oggetto di studi e di dispute soprattutto sul messaggio teologico di Pantaleone o di chi ha redatto il programma di questa opera musiva cos“ complessa.

Di Pantaleone non conosciamo i dati anagrafici ma possiamo ipotizzare che fosse un chierico, lui stesso si firma Pantaleonis presbiteri, probabilmente un Monaco Basiliano di origine greca. La sua opera più importante, il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto realizzato fra il 1163 e il 1165, ci presenta un artista padrone della tecnica del mosaico ma soprattutto di una conoscenza teologica molto poliedrica.



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Il mosaico pavimentale di Otranto

facciata della Cattedrale di otranto Facciata della cattedrale

cittˆ di otranto
Vista della città

immagine del faro della palascia comune di otranto
Faro della Palascia

stemma della citt6agrave; di Otranto






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